Articoli della categoria ‘News’

Deejay Ten 2019, Firenze (Fi) – Km 10 – Domenica 19 Maggio 2019

I risultati dei nostri atleti alla Deejay Ten 2019

Pos. Ass. Pos. Sex. Pos. Cat. Pett. Atleta Cat. Tempo Passo medio
1 1 1 5653 BORINI NICOLA SM 36:50 3:41

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17ª Collemar-athon, Barchi (Pu) – Km 42/21 – Domenica 5 Maggio 2019

I risultati dei nostri atleti alla 17ª Collemar-athon

Pos. Ass. Pos. Sex. Pos. Cat. Pett. Atleta Cat. Tempo Passo medio
113 102 7  337  AMATORI ROBERTO SM55 3:29:12 PB 4:57
157 16 5  339  BRUNACCI ROBERTA SF35 3:37:11 5:09
319 267 63  338  MONTAGNANA ANDREA SM40 3:58:45 5:39
412 70 15  341  MORELLI SARA SF35 4:08:28 5:53

I risultati dei nostri atleti alla 2ª Collemar-athon 21k

Pos. Ass. Pos. Sex. Pos. Cat. Pett. Atleta Cat. Tempo Passo medio
6 6 3  2122  BORINI NICOLA SM 1:20:37 3:49
7 7 4  2539  BIAGINI DAVIDE SM40 1:21:44 3:52
9 9 1  2124  SANTINI STEFANO SM45 1:22:33 3:55
44 42 9  2126  SPADONI RAFFAELE SM40 1:31:30 4:20
135 123 22  2123  SALCICCIA ANDREA SM 1:43:01 PB 4:53
150 136 11  2129  FOSCI GIOVANNI SM35 1:44:08 PB 4:56
216 195 54  2121  AGOSTINI FRANCESCO SM45 1:49:08 PB 5:10
257 27 9  2128  CICCOLINI FEDERICA SF45 1:51:54 PB 5:18
275 32 12  2127  DINI STEFANIA SF45 1:53:24 5:23
290 38 15  2120  ANGELI ANNA SF45 1:54:40 5:26
372 304 8 2125 BOLOGNINI ERMETE SM65 2:03:21 5:51

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1° Ultra Trail Via degli Dei, Bologna (Bo) – Km 125 – Venerdì 2 Giugno 2017

I risultati dei nostri atleti al 1° Ultra Trail Via degli Dei

Pos. Ass. Pos. Sex. Pos. Cat. Pett. Atleta Cat. Tempo Passo medio
36 12 235 BIAGETTI CARLO SM40 21:09:04 10:09

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2ª Villa Fastiggi Ten, Villa Fastiggi (Pu) – Km 10 – Domenica 6 Novembre 2016

I risultati dei nostri atleti alla 2ª Villa Fastiggi Ten

Pos. Ass. Pos. Sex. Pos. Cat. Pett. Atleta Cat. Tempo Passo medio
65 AMATORI ROBERTO SM50 45:47 4:35

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12ª MARATONINA CITTA’ DI AREZZO, Arezzo – km 21,097 – Domenica 31/10/2010

Nella 12^ Maratonina Città di Arezzo la conclusione della gara è una lunga volata dove si impone il 24enne marocchino Aziz El Idrissi Ennaji precendendo il keniano Erik Kipkemei Chirchir, il tutto nasce nei km finali o meglio a due km dal traguardo quando dopo aver tirato e condotto a lungo il ritmo il nostro Ruggero Pertile (Assindustria Padova) cede all’attacco dei due uomini che vanno a giocarsi il successo in volata. Una bella prova di efficienza per Pertile appena rientrato da uno stage in Kenia dove si è preparato in vista della maratona di Torino del 14 novembre prossimo. Tra le donne domina l’ugandese Docus Inzikuru che vanta nel suo palmares un titolo iridato nei 3000 Siepi ed è seguita ed allenata dal prof. Renato Canova, alle sue spalle la Janane (Mar), Musakakindi (Rwa), quinta e prima italiana la siciliana Silvia La Barbera. In totale oltre un migliaio i partecipanti tra maratonina e 10 km competitive, peccato per il maltempo che ha limitato le presenze dei bambini alla 1^ Minirunner.

Ordine d’arrivo maschile:

1° Ennaji (Marocco) 1.03.12

2° Chirchir (Kenya) 1.03.21

3° Pertile (Italia) 1.03.32

4° Talam (Kenya) 1.03.40

5° Y. Kabbouri (Marocco) 1.03.43

Ordine d’arrivo femminile:

1^ Inzikuru (Uganda) 1.15.40

2^ Janat  (Marocco) 1.15.55

3^ Mukasakindi (Ruanda) 1.16.57

4^ Laaraichi (Marocco) 1.17.11

5^ La Barbera (Forestale – talia) 1.17.34

Alcuni atleti Toscani:

21° Filippo Occhiolini (U.P. Policiano) 1.10.54

8^ Marchetti Daniela  (Atl. 2005 Siena) 1.25.08

I tempi dei nostri atleti alla 12° MARATONINA CITTA DI AREZZO 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Federico Talozzi 1,23,02 3,55 21,097 - non comp.
Loris Giorgini 0,41,15 4,07 10 km - non comp.

Classifica Generale

Ermete: 800Km verso Santiago di Compostela

“dal cammino di Santiago di Compostela dalla cima dei Pirenei un caloroso abbraccio a tutti”

Ermete Bolognini

Il Cammino di Santiago di Compostela  è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso la tomba di Giacomo il Maggiore.


…QUANDO VINCEVA SEMPRE “CICO”

Nel mese di Maggio ricorre l’ anniversario della scomparsa di Roberto Giorgini, a tutti noto come Cico. Giovane pieno di vitalità sin da ragazzino, ha messo in mostra le sue capacità atletiche negli anni della scuola media. Qui, notato dall’ insegnante di educazione fisica, approda alle nazionali dei giochi della gioventù nella corsa campestre e raggiunge ottimi risultati. A livello locale ha vinto tutto ciò che c’era da vincere. Entrò poi a far parte della “Libertas Pesaro” dove, in poco tempo, si fa onore partecipando ai campionati italiani nel 1986 a Cattolica in cui nei 1500 m arriva  1° di batteria e 5° assoluto meritandosi il podio. Purtroppo il destino gli è stato avverso e non ha permesso a Roberto di dimostrare quello che sarebbe stato veramente il suo valore atletico. Per noi dell’ Atletica Urbania, che svolgiamo tale attività amatorialmente, Cico ha rappresentato e rappresenta ancora oggi un punto di riferimento e un modello da seguire.

Non potremmo mai dimenticare la tua eleganza nel correre, la tua dote artistica e la tua voglia di vivere…  Giorgia e Loris


VIENNA CITY MARATHON – Km 42,195 – Domenica 18 Aprile 2010

La maratona di Vienna ad Henry Segut
Successo keniano anche fra le donne con Helen Kimutai

Dominio degli atleti keniani alla maratona di Vienna: nella prova maschile si e’ imposto Henry Segut, fra le donne successo di Helen Kimutai. Segut ha tagliato il traquardo dopo 2h8’40”, precedendo il connazionale Joseph Lomala Kimospo. La Kimutati ha invece percorso la classica distanza di 42,195 km in 2h31’05”; 2/o posto per l’altra keniana Irene Kemunto Mogaka.

I tempi dei nostri atleti alla Vienna City Marathon 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Giuseppe Magrini 3.25.23 N.P.B. 4,52 969 Ass - 195 Cat M35
Andrea Montagnana 3.46.04 N.P.B. 5,21 2133 Ass - 245 Cat M30

Traîne-Savates 2010, Cheseaux-sur-Lausanne

Sito della gara

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31° TROFEO “CITTA’ DI SENIGALLIA” – km 10,00 – Lunedì 5 Aprile 2010

Si è svolta  la 31ª edizione del trofeo podistico “Città di Senigallia” 10° Memorial Marcello Perini. La gara come di consuetudine viene disputata Lunedì di Pasqua. Un appuntamento al quale molti atleti (marchigiani e non) non hanno voluto mancare, nonostante le avverse condizioni climatiche del 5 aprile. Gli atleti, oltre 300, si sono impegnati in una gara che li ha visti correre per tutto il tempo con pioggia e forte vento. Vincitore in campo maschile Andrea Gargamelli (Stamura Ancona), in campo femminile ha trionfato Simona Santini (Atletica Brescia), già vincitrice del trofeo negli anni 2006, 2007 e 2009. Alla consegna dei  premi era presente il neosindaco Maurizio Mangialardi.

Classifica generale

Classifica di categoria

16° GIRO DEL FARO, Pesaro – km 12,500 – Domenica 28 Marzo 2010

Anno di grandi cambiamenti per la Società di Pesaro: prima cambia nome e diventa Banca di Pesaro, poi cambia ritrovo, partenza, percorso e arrivo del famoso Giro del Faro, giunto quest’anno alla sua 16a edizione. Tutti i concorrenti hanno apprezzato il nuovo percorso che si tuffa direttamente nel meraviglioso Parco del San Bartolo, un po’ impegnativo, o forse un po’ molto impegnativo, soprattutto nel finale verso il decimo chilometro dove ci sono 200 metri di salita con una pendenza del 20%. La gara parte subito con un po’ di bagarre grazie all’iniziativa di Corrado Bellofiore che rimane in testa fino al primo chilometro. Poi, a seguire Bussolotto, Perazzini, Romagnano, Santini. La salita lunga, comunque, inizia a delineare l’ordine d’arrivo, che rispecchia quello del pronostico: Bussolotto vince in 42’14” davanti a Perazzini che chiude in un ottimo 42’44. In campo femminile, vince la dominatrice di tutte le gare emiliano-romagnole-marchigiane: la Rumena-Romagnola Ana Nanu che gestisce bene la gara sulle avversarie le sorelle Borghini. Anche in questa gara del Mare-Verde-Monte c’è stato un notevole aumento dei competitivi registrando il record di 428 iscritti e ben 418 classificati. (da: www.tuttopodismo.it)

Le Marche, regione plurale. Molti angoli, molte sfumature. Così due settimane fa correvamo sui monti con mezzo metro di neve per parte, e oggi ci specchiamo nell’acqua azzurrissima dell’Adriatico. Si parte con l’ora legale, per cui la sveglia è all’alba che annuncia una giornata limpida e meravigliosa di colori. Turchese il cielo, verdi i campi, rosa gli alberi. È ufficiale è primavera. Il momento di gloria dei runners, dove si raccolgono i frutti di quello che si è seminato durante l’inverno, e prima dell’arrivo dei grandi caldi che faranno diventare molto difficili anche le cose più semplici. Arriviamo e vedo già una gran folla, si capisce che è una gara importante, mi è stato detto che l’anno scorso i partecipanti erano centinaia, e di certo sarà ancora così, partecipano un sacco di squadre con tutti i loro atleti. Ci iscriviamo, ritiro dei pettorali, nella calca della partenza praticamente non mi riscaldo, siamo stretti e stipati, intravedo Walter, Raffaele, la Raffaella, e in un attimo sento già il colpo di pistola. Mi ci vuole un po’ a realizzare che è già ora di partire, ma siamo incanalati e stretti che per un bel po’ non ci si muove, e intanto il cervello sta iniziando a pensare, ci siamo, è la gara, corri, divertiti, suda, fatica, dai il meglio di te, lasciati andare senza paura. Viste le mie partenze sprint che non portano molto lontano e sapendo che inizia subito la salita il primo chilometrino lo macino bene e giusto, ma la salita arriva, la salita, lo sapevo, me l’aspettavo, ma nel mio cuore dico “No! Già qui! Qualcuno mi teletrasporti in cima!” e invece è tutta da fare questa fatica, non ci si può sottrarre. Chi corre lo sa. Nessuno te la può togliere. E’ tutta tua, tutta da fare, da sputare, da bestemmiare, da amare, da odiare. Ma è proprio e solo esclusivamente tua. Così un passo dopo l’altro mi ci sono messa, schiena curva, ogni passo uno sforzo, ogni passo farne un altro, ogni passo non mollare, ogni passo non rallentare, ogni passo avanti. Tre km così di una salita ferma e decisa, non devastante, ma dura. Tornanti, gira e via, un altro, almeno sei, stretti e continui. Sudore sugli occhi, maglietta appiccicata addosso. In cima alla salita inizia un’altra gara, ma io non lo so, giustamente mi manca l’ esperienza e sono tutte cose nuove per me. Ci mandano dentro il bosco, in una stradina fresca e ombrosa e lì, dentro quell’ombra e in quel profumo facciamo un incessante ed esasperante saliscendi, che continua per vari km, psicologicamente la salita e la discesa continua sono devastanti, oltre che spacca-gambe. Ma oggi mi sento coraggiosa, in discesa vado forte, come sto provando a fare da un po’ e vedo che funziona. Vengo sorpassata in salita da quelli che riprendo nella discesa dopo. Procedo con lo stesso gruppetto per un po’. Mi sento bene, vedo che riesco a mantenere i miei tempi senza perdere secondi, anzi ho lasciato dietro qualcuno, per cui capisco che sto facendo la mia gara. A un certo punto vedo quelli davanti che camminano tutti. Non mi era mai capitata una cosa del genere, cioè ogni tanto si vede qualcuno camminare, ma mai che non corra proprio nessuno. Decine di runners che cedono a qualche centinaio di metri di un muro francamente inaccessibile. Cammino anche io e come no, fino a che si vede la luce. Abbiamo girato intorno al monte, e ora ne usciamo, per ritornare a casa. Degli ultimi km ricordo poco, se non la luce abbagliante riflessa dal mare, le auto che ci sfrecciano intorno, le bici in ogni dove. Il fatto di non sapere quanto duri ancora, non mi sono chiari i km alla fine. Forse potrei slegare un po’ di più. Non credo di avere dato tutto nell’ultimo paio, non so bene cosa mi aspetta tengo una riserva. Me ne accorgo quando vedo Stefano che mi saluta (sesto assoluto, primo di categoria, fortissimo!) accelero e ne ho ancora. Arrivo. La soddisfazione della gara fatta, due chiacchiere con Mauro, Raffaella e Adele. Gli altri li intravedo in fretta, non so bene le prestazioni ma so che sono andati bene tutti: Luca, Loris, Luigi, Walter, Adele, Danilo, Stefano, Mauro, Raffaella e Raffaele, e me, anche oggi un bel gruppo, un bella squadra, una bella mattina di sole condivisa insieme. (Di Anna Angeli)

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25° MARATONINA DI PRIMAVERA, Rimini (Rn) – Km 21,097 – Domenica 21/03/2010

In 1500 oggi hanno scelto la “25^ Maratonina di Primavera”, con ben 343 competitivi. Fra questi al secondo km si è trovata in testa la coppia formata dall’idolo di casa Gianluca Borghesi e da Adil Lyazali, il quale è rimasto coperto nelle ascese inserite nel cuore del percorso, per lanciare la stilettata letale a due terzi. Negli ultimi 7 km Borghesi ha sperato di riagganciare il fuggitivo, sapendo delle sue fatiche il giorno prima sui prati bolognesi, ma vanamente, così si è accontentato dell’ottimo 1.08’45”, però a 59” dal vincitore marocchino. Terzo il foggiano Quitadamo (1.11’03”). I marocchini hanno rischiato l’accoppiata, perché la sconosciuta Siham Laraichi è restata incollata ad Ana Nanu sino alla salita dell’ottavo mille. Poi è saltata, anche di testa, lasciando scappare la rumena di casa verso il trionfo, ottenuto in 1.23’29”, e facendosi rimontare dall’altra indigena Fausta Borghini (1.26’04”), per chiudere mestamente terza a 4’11”. Nelle 8 categorie successi per Bacchiani, El Hachlimi, Squadrani, Magnani, Accalai e fra le donne Graffiedi, Gigliola Borghini e Canarecci. (da: www.corriromagna.it)

I tempi dei nostri atleti alla 25° Maratonina di primavera 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Mauro Serfilippi 1.30.41" 4.18" 112° Ass - 51° Cat C
Raffaella Valentini 1.33.23" N.P.B. 4.26" 140° Ass - 3° Cat G

16° MARATONA DI ROMA – Km 42,195 – Domenica 21 Marzo 2010

L’ETIOPE GENA TRIONFA A PIEDI NUDI IN VIA DEI FORI IMPERIALI COME BIKILA. TRIPLETTA ETIOPE TRA LE DONNE: VITTORIA BIS PER LA DADO

A piedi nudi, cinquant’anni dopo. Come Abebe Bikila sul traguardo dell’Arco di Costantino alle Olimpiadi di Roma 1960. Il 25enne etiope Siraj Gena (2h08’39”) ha trionfato oggi nella 16^ edizione della Maratona di Roma, dedicata alla memoria del mitico campione passato alla storia per aver vinto un titolo olimpico senza scarpe. Dopo il 30° km Gena è andato in fuga insieme al keniano Benson Barus, il grande favorito della corsa, e lo ha staccato al 37° km. Il suo tempo, che migliora di oltre 2’ il suo primato, è l’ottavo di sempre nella storia della Maratona di Roma. Terzo il keniano Nixon Machichim in 2h09’08”. Tra gli azzurri, il 41enne Migidio Bourifa è sempre rimasto con il secondo gruppo e ha chiuso al 7° posto in 2h12’34”, miglior prestazione italiana dell’anno. L’attesissimo esordiente Daniele Meucci ha invece un po’ faticato nel finale, ma è riuscito a concludere la gara all’11° posto in 2h13’49”. Tra le donne l’Etiopia ha fatto addirittura tripletta, al termine di un finale entusiasmante. Sul traguardo di via dei Fori Imperiali si è imposta l’etiope Firehiwot Dado Tufa, che ha replicato il successo dello scorso anno, con il tempo di 2h25’28”. Subito dietro le connazionali Kebebush Haile (2h25’31”) e Mare Dibaba (2h25’38”), che era all’esordio sulla distanza. Strepitosa anche la prestazione di Alex Zanardi, che ha dominato la gara per handbike con il tempo di 1h15’53”, migliorando il primato del percorso che era di 1h18’12”. (http://www.maratonadiroma.it/default.aspx)

I tempi dei nostri atleti alla 16° Maratona di Roma 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Valter Olivieri 3.29.13" 4.57" 1688° Ass - 387° Cat MM40

Classifica generale

PIANDIMELETO (Pu), non competitiva – Km 15,700 – Domenica 14 Marzo 2010

Corsa a Piandimeleto, parte un po’così. Mi chiama Valter venerdì mi fa, c’è questa “corsetta” è per beneficienza, qualcuno ci va, una roba non competitiva. Pareva tipo la passeggiata delle Giovani Marmotte, io, certo, perchè no, (tanto sabato devo fare solo 800 km di macchina e metà della mia famiglia ha un virus gastro). Ma se mi mi fanno una proposta e se si tratta della corsa mi viene da dire di sì, comunque. E poi pensavo fosse una cosa così, tranquilla.
Il giorno prima della gara si crea quel fermento, telefonate, organizzazioni, assembramenti di macchine. Chi c’è, chi non c’è. Lascio Dani che sta male cappottato sul divano a badare i bambini, mezzo secondo di senso di colpa, ho voglia di correre, ma più che altro di correre bene, che è una cosa che ultimamente non mi è riuscita tanto.
Io scarrozzata da Luigi e con la Raffaella viaggio sul velluto, come essere con i miei cugini. Arriviamo, è vicino casa, poco più di mezz’ora, ma è come un altro mondo. La neve che è caduta abbondante i giorni scorsi qui non si è ancora sciolta e ci sono dei mucchi alti ai bordi della strada, nonostante la primavera sia veramente dietro l’angolo. Chiedo informazioni sul percorso e ho risposte contraddittorie. Fino a che non c’è una salita a muro e mi viene detto, si passa di qui. Il terrore si impossessa di me. Mi immagino tutti i top, e gli uomini ben allenati passarmi davanti, e restare io come un salame per ultima. Mi immagino sbagliare strada in qualche bivio e andare in tutt’altro posto. Mi immagino arrivare infine al traguardo che stanno smontando i banchetti, chiedere un po’ d’acqua e sentirmi dire, no guarda, stiamo andando via, è finito tutto. Mi immagino Luigi che mi lascia lì, stanco di aspettare.
Piandimeleto ha un’unica strada verso una piccola piazza, su cui da lontano si staglia il gonfiabile. Vediamo un po’di gente, si conoscono un tutti. Sono quelli di qui, di questa provincia. SI scambiano battute, frasi scherzose. I più forti si guardano intorno per vedere con chi è la gara, e se sarà dura. Anche se siamo pochi, forse una settantina, le donne non più di sette o otto, e non c’è ressa nè folla comincia a serpeggiare l’adrenalina del pre-gara, faccio un riscaldamento decente con la Raffa e l’Adele e sento che oggi potrebbe essere una bella corsa.
Cerco di non avere paura, ma i primi due chilometri li faccio come non avessi le gambe, leggera e con il cuore che batte forte, senza sentire nulla. So che sono al di sopra delle mie possibilità, per cui mi dico, rallenta, ma proprio non ce faccio, è come volare. Non sento fatica, non sento sforzo, è normale e giusto così.
Nelle varie versioni che ho avuto  del percorso mi è stato detto che la salita iniziava quasi subito, dopo 3 km e un po’, per tirare almeno altri 3 km, con il garmin ho visto che si è trattato di 321 m. di dislivello, quindi non poco. Quando ero lì ho beccato uno che era messo peggio di me, a sua volta tirato dall’amico di buon cuore (oh, avessi io degli amici così). Cosi mi sono attacata al tram e mi sono servita di loro, per farmi trainare in vetta. Arrivati in alto il mio I-pod per puro caso ha attaccato il pezzo di Elisa e Giuliano dei Negramaro, ti vorrei sollevare, che è emozionante e bellissimo, per me pieno di significato. Così ho mulinato le braccia, ho cercato di sciogliermi e sono partita come un missile verso la valle. Vedevo i due soci ad ogni tornante un giro sopra e gli facevo ciao ciao con la manina. Nella discesa mi è accaduto anche di superare quattro o cinque baldanzosi giovani che dal look mi sembravano più calciatori prestati alla corsa che veri e propri runners e che mi avevano ripreso in salita. Collinare, discesa, la gara era un cerchio, si ritorna a casa. Gli ultimi due chilometri in falso piano non ci credevo, avevo finito ogni benzina, ogni risorsa, ogni aggancio mentale. Con la corda dell’occhio vedo dietro qualcuno che si avvicina e mi dico se mi superano mi metto a camminare, ne sono sicura, così, forte di questa convinzione, con più cuore che fiato, sono arrivata al traguardo. Di donne aveva vinto la Raffa, che nel frattempo aveva fatto in tempo ad andare dal parrucchiere a farsi fare una messa in piega, di uomini l’inarrivabile Santos. Quando hanno fatto le foto gli ho urlato, ehi voi due, vi fate sempre riconoscere. Mi hanno detto che sono andati bene tutti, Loris, Raffaele, l’Adele bravissima poco dietro la Raffa, Luigi, Michele, Davide, Walter, Giacomo che è venuto con noi aveva fatto il percorso breve di 7 km. Tornando a casa ho saputo del tempone di Federico a Treviso, 2.50.
” (di Anna Angeli)

I tempi dei nostri atleti a Piandimeleto 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Stefano Santini 58.50" 3.45" 1° Assoluto
Luigi Amantini 1.04.30" 4.06 _
Valter Olivieri 1.05.50" 4.08" _
Raffaele Spadoni 1.05.50" 4.08" _
Loris Giorgini 1.11.00" 4.31" _
Michele Campana 1.12.15" 4.36" _
Davide Alessandroni 1.13.20" 4.40" _
Raffaella Valentini 1.14.23" 4.44" _
Adele Salvatori 1.17.15" 4.55" _
Anna Angeli 1.25.04" 5.25" _

ATLETICA URBANIA posa per Optic und Vision, Febbraio 2010

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TREVISO MARATHON – Km 42,195 – Domenica 14 Marzo 2010

L’arrivo che non t’aspetti. Praticamente a braccetto, tra due azzurri. Ottaviano Andriani e Daniele Caimmi hanno prolungato la tradizione italiana alla Treviso Marathon, dove gli stranieri si sono imposti solo in due occasioni su sette. Ha vinto Andriani, ma il verdetto serve solo per gli annali, perché in realtà il poliziotto pugliese, alla sua prima Treviso Marathon, e Caimmi hanno rinunciato alla volata, presentandosi affiancati sul traguardo. Identico il risultato cronometrico: un buon 2h12’49″, con il fastidio del vento contrario per un discreto tratto di gara. E identica la gioia: Andriani non correva una maratona dall’Olimpiade di Pechino; Caimmi si era riproposto su buoni livelli, dopo varie vicissitudini, solo l’anno scorso a Firenze. Ieri hanno festeggiato entrambi. Dopo un passaggio a metà gara in 1h05’57″, con gli azzurri a tenere il ritmo delle “lepri”, la corsa si è improvvisamente animata al 26° km, quando Caimmi ha forzato l’andatura, staccando sia Andriani che Errebbah. Il suo vantaggio è cresciuto sino a sfiorare i 20″, ma poi, a partire dal 32° km, il finanziere marchigiano ha iniziato ad accusare la fatica e lì è cominciata la rimonta di Andriani. L’aggancio al 36° km, con Treviso ormai alle porte. Poi i due azzurri hanno corso spalla a spalla sino al traguardo, dove sono giunti separati da pochi centimetri. Applauditi anche dal selezionatore azzurro Luciano Gigliotti, che ha confermato la candidatura di entrambi per gli Europei di Barcellona. Terzo, in 2h16’32″, a completare un podio tutto italiano, Mostafa Errebbah. Nella gara femminile, terzo successo etiope a Treviso, dopo Alemu (2005) e Gemechu (2007). Merito della giovane, minuta e timidissima Amelework Fikadu Bosho, un’outsider che sulle strade della Marca si è migliorata di quasi 4 minuti in un colpo solo, chiudendo in 2h33’09″. Argento per la keniana Chepkorir, scesa a 2h35’37″. Subito dietro, la tricolore 2009, Laura Giordano, confermatasi comunque sui livelli dell’anno scorso, con 2h35’52″. Tra i disabili, argento, dopo una gara velocissima, per Alex Zanardi, penalizzato da un piccolo errore di percorso (e conseguente caduta) a poche decine di metri dal nuovo e apprezzato traguardo di Borgo Mazzini, con vittoria andata a Paolo Cecchetto (1h07’24″, 23″meglio di Zanardi). E’ stata, per la provincia di Treviso, un’altra grande domenica di sport, favorita dalla giornata di sole. I circa 2.300 classificati nella 42 km (ai quali vanno aggiunti 250 pattinatori) confermano la corsa trevigiana nell’Olimpo delle maratone italiane. I conti si faranno ovviamente a fine anno, ma Treviso ha le carte in regola per riproporsi come la più partecipata tra le maratone di provincia, alle spalle delle prove che si svolgono nelle grandi città, dove il richiamo turistico è fortissimo. A margine della maratona, oltre 4.000 persone (con una rappresentanza di 25 scuole e una ventina di gruppi podistici amatoriali) hanno partecipato alla Tuttincorsa, la doppia stracittadina organizzata da Trevisatletica e Fiasp. Quasi settemila persone, di corsa, in una domenica, non sono poche. Ma ciò che in qualsiasi parte d’Italia sarebbe motivo d’orgoglio, a Treviso, quest’anno, è stato troppo spesso interpretato in chiave negativa. La miglior risposta è venuta dalla gente: dalle decine di migliaia di spettatori che si sono assiepate lungo il percorso di gara, con baricentro della festa a Ponte della Priula, dov’è stato un tripudio di bandiere e musica, alle tante persone (compresi i duemila volontari) che hanno voluto essere parte dell’evento. Il territorio ha espresso in maniera chiara il suo affetto per la manifestazione, contribuendo a rinnovare la fama di una maratona che, per partecipazione popolare, è stata definita la “New York d’Italia”.

CLASSIFICHE. Uomini: 1. Ottaviano Andriani (FF.OO.) 2h12’49″, 2. Daniele Caimmi (FF.GG.) 2h12’49″, 3. Mostafa Errebbah (Podistica 2000 Marenese) 2h16’31″, 4. Taoufique El Barhoumi (Salcus) 2h18’58″, 5. Hermann Achmueller (Sudtiroler) 2h18’59″, 6. Filippo Lo Piccolo (Violettaclub) 2h19’25″, 7. Giorgio Calcaterra (Running Club Futura) 2h22’30″, 8. Patrick Engstrom (Sve) 2h23’37″, 9. Marco Boffo (Brema Running Team) 2h27’28″, 10. Franco Plesnikar (“M. Tosi” Tarvisio) 2h27’28″.

Donne: 1. Amelework Fikadu Bosho (Eti) 2h33’09″, 2. Emily Perpetua Chepkorir (Ken) 2h35’37″, 3. Laura Giordano (Industriali Conegliano) 2h35’52″, 4. Josephine N. Wangoi (Paratico) 2h41’04″, 5. Laura Cavara (Città di Padova) 2h47’17″, 6. Epiphanie Nyrabarame (Ruanda) 2h48’09″, 7. Marta Santamaria (Brugnera Friulintagli) 2h57’28″, 8. Federica Poesini (Marathon Club Città di Castello) 2h59’25″, 9. Rosanna Saran (Idealdoor Lib. S. Biagio) 2h59’36″, 10. Roberta Lazzarotto 2h59’38″.

I tempi dei nostri atleti alla 7° Treviso Marathon 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Federico Talozzi 2.50.12" 4.02" 54° Ass - 13° Cat MM35

Classifica Generale

 

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