NEW YORK CITY MARATHON – Km 42.195 – Domenica 1 Novembre 2009

Maratona di New York, Radcliffe battuta.
Uomini, successo Usa: non accadeva dall’82

Nella classicissima corsa, che quest’anno ha visto in gara 42mila atleti, la favorita britannica è solo quarta. Vince l’etiope Tulu. Tra i maschi, trionfo del 34enne statunitense Keflezighi, 27 anni dopo Salazar

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NEW YORK – La maratona di New York regala, in occasione del suo quarantesimo compleanno, molte sorprese. A dispetto dei pronostici si aggiudicano la corsa della Grande Mela ‘targata’ Asics Durartu Tulu, la prima etiope a compiere tale impresa, e Meb Keflezighi, che rompe il lungo digiuno americano: era dal 1982 che un atleta statunitense non vinceva la maratona. Va comunque detto che il 34enne Keflezighi è eritreo di nascita, ed è diventato americano nel 1998.

Tulu e Keflezighi battono così i pronostici, che indicavano super favorita Paula Radcliffe fra le donne e Robert Kipkoech Cheruiyot per gli uomini. L’atleta inglese, da subito in testa, è stata costretta nel finale a rallentare decisamente la propria andatura a causa di problemi al ginocchio sinistro: ha tagliato il traguardo zoppicante in quarta posizione. Radcliffe ha avuto un piccolo incidente due settimane fa: “Mi sentivo benissimo fino al diciottesimo chilometro – spiega Radcliffe -, poi il dolore è tornato. Ho continuato a ripetermi che dovevo cercare di restare con il gruppetto di testa”.

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Il keniano “Re di Boston”, soprannome che si è guadagnato vincendo più volte la celebre maratona della città dei Celtics, si è piazzato invece al secondo posto cedendo, dopo un testa a testa, la prima posizione a Keflezighi all’interno di Central park, cioè nel tratto finale della maratona. “Ho incoraggiato Paula quando ho visto che era in difficoltà. Ha imposto il ritmo alla gara: tornerà a fare bene. Io sono molto contenta di questa vittoria, mi aspettavo di poter competere ma non ero venuta per vincere”, spiega Tulu al termine della maratona.
L’atleta etiope, la prima africana a conquistare un oro olimpico nei 10.000 metri e madre di due figli, ha affiancato e sostenuto Paula Radcliffe, mettendole anche un braccio intorno alle spalle in segno di solidarietà. Estremamente soddisfatta della propria perfomance anche Christelle Daunay, piazzatasi al terzo posto alle spalle della russa Ludmila Petrova, per il secondo anno consecutivo medaglia d’argento. “Sono orgogliosa del mio terzo posto visto che si è trattata della mia prima partecipazione a New York. Ho provato a vincere ma le mie avversarie erano troppo forti” spiega Daunay, prima francese in oltre 20 anni a salire sul podio di New York.

Fra gli uomini la medaglia d’oro va al californiano d’Eritrea Meb Keflezighi:indossando una t-shirt con la scritta ‘Usa’ Keflezighi ha tagliato il traguardo fra un pubblico in delirio. E’ il primo americano a vincere a New York dopo 27 anni. E per Keflezighi la vittoria – come ha lui spesso sottolineato – ha un sapore speciale.
Nato in Eritrea in un villaggio senza elettricità, Keflezighi ha ottenuto la cittadinanza americana, di cui va fiero come ha dimostrato nei pressi del traguardo indicando più volte la scritta ‘Usa’. “Gli Stati Uniti mi hanno offerto tutte le possibilità del mondo: un’educazione, lo sport, uno stile di vita. E questa vittoria – ha precisato – per me è speciale”.

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Sotto un cielo grigio ma senza pioggia, ai nastri di partenza si sono presentati 43.741 atleti. Tremilacinquecento gli italiani, come spesso accade seconda nazione dopo gli Usa per numero di partecipanti. C’era anche il vice-presidente della Camera on. Maurizio Lupi, Pdl. A festeggiare i partecipanti lungo le strade della città – secondo le stime degli organizzatori – sono scese in piazza circa 2 milioni di persone, 330 milioni in tutto il mondo gli spettatori che hanno seguito la gara in televisione.

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I tempi dei nostri atleti alla New York City Marathon 2009

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Valter Olivieri 2.57.30 4.12 750 Ass

Reportage fotografico

 

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