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10° Giro dei 4 ponti – Post gara

 

Parlare di questa gara è come parlare di un figlio (con le dovute proporzioni, of course) cioè di qualcuno o di qualcosa che ami molto, e non sai o non puoi o non vuoi essere imparziale.
Quell’asfalto l’ho pestato molte volte, le domeniche mattina dello scorso inverno, quando mi svegliavo all’alba la domenica per trovarmi a correre con gente appena conosciuta ma che riconoscevo simile a me. Mi dicevano: “Questa è la nostra gara. Qui facciamo la nostra corsa.”
E lì per lì non capivo bene di cosa parlassero, di cosa si trattasse, che cosa volesse dire.
E invece oggi c’ero anche io, con quelli che poi, domenica dopo domenica sono diventati degli amici, e compagni di avventura.
Oggi il meteo prometteva tragedia e vendetta sui molti peccati che abbiamo commesso. Eravamo preparati e rassegnati a tutto quello che poteva essere, per cui le nuvole, i 18 gradi, e la pioggerellina solo alla fine, hanno reso le condizioni ideali per una bella gara, e una bella prestazione. Arrivo in Piazza, clima di grande operosità, tutti indaffarati con le ultime iscrizioni della mattina (alla gara competitiva più di 300! un gran numero) incontriamo con Claudio e Robert amici del Forum Asics e poi Gabriele, scambio di battute, si sdrammatizza. Io sento salire la tensione ma sono serena, so che mi divertirò, perchè è questa la mia regola: è un gioco!
Nel Giro dei 4 Ponti si parte poco sotto la piazza, qualche centinaia di metri dentro al cuore della città vecchia di Urbania, e subito sulla provinciale. Da lì a destra verso la collina. Per i prossimi chilometri il percorso non incontra altro se non alberi case coloniche cani mucche cavalli una chiesa nessuna macchina.
Questo è la mia strada, la mia gara, qui mi sento a casa. Sono in forma, so che questi giorni sto crescendo. Con calma e tenacia, non mi scoraggio, e costruisco mattone su mattone una condizione che mi possa permettere di gareggiare, ma soprattutto di stare bene, di migliorare, di raggiungere nuovi obiettivi.
Sono lì nel cuore della gara, dopo tanta preparazione da parte di chi ci ha lavorato (non io, non ho fatto nulla, se non desiderare fortemente che andasse bene) e non sento nè caldo nè freddo nè sete nè fame, corro, corro, sento solo le mie gambe che battono l’asfalto e il mio respiro che si affanna e un paio di volte impazzisce. Incrocio Stefano e mi sporgo per fargli coraggio, grande prestazione la sua, arriva secondo confermandosi al top della forma.
Ho la Stefy per un pezzo con me, e poi me la vedo davanti per il resto della gara. Mi serve come punto di forza e di riferimento. Ho un buco verso il quinto, dove l’ho lasciata andare, non ricordo bene cosa sia successo, non riuscivo a respirare bene.
Ogni gara ha un momento così. Fino al momento prima ti senti forte come una leonessa e aggressiva e potente, e un minuto dopo non riesci a mettere un piede davanti all’altro. Ho dovuto mantenere la calma, non perdere fiducia in me stessa, credere ancora che potevo fare una bella gara per non mollare troppo il ritmo e il passo. Ho dovuto fare appello a qualche energia sepolta e sconosciuta, a qualche sole che tengo dentro a illuminare quando si fa scuro. Così è iniziato il ritorno a casa, dove ho corso fianco a fianco con amici sconosciuti che mi hanno incoraggiato e accompagnato e sostenuto e con cui anche se dividi solo pochi passi, dividi qualcosa di importante, e non te ne scordi.
Sono arrivata contenta, il mio Garmin dice che ho fatto 4.56 che per me è un ottimo risultato. Se fossero stati 10 km veramente avrei battuto il mio clamoroso muro dei 50 minuti (10K in 49.33!, questa è la mia vittoria di oggi).
Il pacco gara è fantastico, cose squisite e un piatto decorato. Saluto tutti e vado a casa a prendere i bambini e a trasformarmi da atleta a donna femminile per continuare la giornata insieme.
Anche a pranzo siamo tanti con molti bambini, ne conto una quindicina. Bel clima, allegria, brindisi e divertimento. Il presidente è soddisfatto, dopo giorni di impegno e di lavoro duro può respirare di sollievo.
La gara è stata un grande successo, molti partecipanti sono stati contenti e ce l’hanno detto. Stimolo a fare sempre di più e sempre meglio, come di certo sarà.

Anna Angeli

23° POD. NOTTURNA “Dei Vicoli e delle Mura”, Urbino (Pu) – Km 8,6 – Martedì 01/06/2010

” Sono strane le sensazioni che ho provato nel gareggiare questa sera. Ora che sono al sicuro della mia casa le rivivo, e mi sembra quasi di non  essere io quell’essere ansimante e allucinato che credeva di non farcela, mi  sembra di essere stata in un sogno, che due o tre volte mi è sembrato un incubo. Per tutto il giorno ci ho pensato, sottotraccia al resto. Questa sera, devo essere pronta, non troppo stanca, mangiare bene.  Mi hanno consigliato il pollo a merenda. Ho detto, hai visto mai, mangio il  pollo e vado forte e divento un fulmine. Mi preparo, adrenalina e tensione. Le solite domande a me stessa, dal “chissà  se ce la farò” al “chi me lo fa fare”, come anche il “non sarò all’altezza” o “farò una figuraccia, arriverò ultima”, oltrechè al “verrò giudicata troppo  rotonda e non secca secca come sono le top” o “non ho voglia di soffrire,  basta, voglio solo divertirmi e passare il mio tempo a bere mojito ballando in  piedi sul lettino” o “perchè non mi dedico al decoupage o il punto croce come  quelle normali”. Vado con Federico e Alfio, è un piacere conoscerli meglio. In piazza ad Urbino alle prese con un gonfiabile moscio e i pettorali  appallottolati c’ è il presidente che questa sera fa il giudice insieme ad Alfio.  Della squadra vedo tutti che si aggirano, ci sono Mauro, Raffaella, Raffaele, Davide, Luigi, Loris, Giampaolo con il suo piccolo che ha fatto la garetta, Corrado, Valter, Stefano reduce da una brutta influenza che non so bene quanto  sia arrivato ma era nel gruppo con i primi: mi ha doppiato che ero al terzo  giro e ho usato il mio ultimo fiato per dirgli “Corri Stefano corri” lui  correva come il vento e a me sembrava di essere incollata alla terra. Ho sbagliato sport.Perchè amo tanto qualcosa per cui non sono fatta? Perchè  la corsa non mi ama? Il mio amore non è ricambiato? Ogni passo è per me fatica  sudore lacrime terra, mentre quando guardo loro, quelli forti, mi sembra di vederli volare, come se  facessero la cosa più naturale e più facile del mondo.  Siamo 12 con me, è un bel numero, c’è da essere soddisfatti, ci siamo sempre,  e ci siamo bene, uniti, sorridenti, allegri. Ora mi viene da pensare che se ho finito questa gara qui, potrò fare qualunque  cosa, non ci posso ancora credere che esista qualcosa di così faticoso, eppure  chilometri ne faccio tutti giorni, ne ho fatti, ma questa sera mi sono sembrati  i primi, o anche gli ultimi. La tentazione di mollare l’ho avuta per tutta la  prima metà almeno. Cinque giri di un circuito impegnativo in ogni passo, mai  una distrazione, mai mollare. Si partiva correndo al galoppo verso i torricini, dopo tre o quattrocento  metri quando la strada si apriva verso il Pincio il vento a folate ti asciugava  la maglietta addosso. A tutta velocità, poi una curva rapida e una salita inaspettata, quattro o  cinque tornanti per arrivare alla Piazza del Duomo, dove rifiatare un attimo  nella discesa con il Palazzo Ducale alla destra che ci guardava perplesso e  ritornare alla confusione della Piazza tra urbinati turisti studenti e curiosi.  Da lì ripartire per un nuovo tour. A un certo punto non sapevo più a che punto  fossi o quanti giri mi mancassero, mi sono orientata con il garmin guardando i  chilometri che avevo fatto. Venivo doppiata da quelli che avevano già finito e pensavo che la mia  sofferenza durava ancora un giro, mentre la loro era già terminata. Non mi era  di conforto. Vedevo gente davanti dietro che andava forte in salita e piano in discesa, non  avevo riferimenti di qualcuno con cui correre insieme e fare la gara. A un certo punto ho pensato di essere ultima, quando alla curva ho visto che  dietro ce n’erano varie decine ancora più disperati di me. L’ultimo giro  ho tirato fuori la birra che avevo dentro, la gioia di avercela fatta. Mi sono sentita veramente grande forte potente, per come mi ero sentita un vero schifo poco prima. Pensavo, ce l’ ho fatta anche questa sera, ho superato i miei  limiti, le mie difficoltà, la fatica, l’angoscia, la disperazione a volte, per  arrivare al traguardo, gli ultimi cento metri sono andata a 3 e 13, ho fatto un urlo che la gente si è spaventata, è uscito l’animale che c’è in me che ruggiva  di gioia per il mio personale trionfo. Per la cronaca il mio garmin dice 5.00  spaccati per 8,88 km. La gioia che sento la dovevo condividere subito, per non perdere queste  emozioni, per cui anche se stanchissima, ho scritto. Bellissimo, una giostra,  un’altalena, morte e rinascita, forza e debolezza, stanchezza e vittoria. Una  corsa piena di opposti, a volere pensarci bene, un po’ come la vita.” di ANNA ANGELI

“Ho appena letto l`articolo di Anna sulla corsa di Urbino. C`é solo un commento da fare: EMOZIONANTE !!!!!!!!!!!!!!!! E che continui a scrivere, un saluto a tutti dal vostro Gelindo helvetico.” dalla mail di Atletica Urbania, GIULIANO OLIVIERI.

I tempi dei nostri atleti alla 23° Pod dei vicoli e delle mura 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Stefano Santini 30,58 3,36 5° Ass - 1° Cat B
Luigi Amantini 32,40 3,48  
Giampaolo Ioni 32,55 3,50  
Federico Talozzi 33,20 3,53  
Valter Olivieri 33,49 3,56  
Davide Alessandroni 34,20 4,00  
Raffaele Spadoni 34,50 4,03  
Corrado lucciarini 36,16 4,10  
Loris Giorgini 36,25 4,14  
Mauro Serfilippi 37,00 4,18  
Michele Campana 37,01 4,18  
Raffaella Valentini 38,21 4,28  
Anna Angeli 44,20 5,09  
Mattia Ioni 11,40 7,00 Gara ragazzi km 1,7

30° CORSA POD. DEL FOGLIA, Montecchio (Pu) – Km 10 – Domenica 30/05/2010

Sempre affascinante la gara di Montecchio, anche in un giorno caldo di fine maggio ha richiamato oltre 460 competitivi. A causa del caldo, nonostante l’alto livello e il gran numero di partecipanti, i tempi sono decisamente alti per tutti. Il primo Lyazali Adil ha impiegato ben 31:44, che è ben lontano dal record della gara 28:41 e sicuramente si è limitato a controllare la gara. Anche la prima donna Laura Giordano ha impiegato 90 secondi in più rispetto alle sue possibilità su questo percorso. Bene anche gli italiani con Doriano Bussolotto in terza posizione alle spalle del marocchino Haoul Abderrazak e quarto Laurent Squadrani che chiude la gara in un ottimo 32:26. (da: www.tuttopodismo.it)

I tempi dei nostri atleti alla 30° Corsa podistica del Foglia 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Luigi Amantini 37,59'' 3,48 54° Ass - 9° Cat C
Raffaele Spadoni 38,42'' 3,52 69° Ass - 16° Cat A
Valter Olivieri 39,14'' 3,55 76° Ass - 13° Cat C
Davide Alessandroni 40,29'' 4,03 97° Ass - 19° Cat B
Corrado Lucciarini 41,30'' 4,09 118° Ass - 21° Cat D
Mauro Serfilippi 41,56'' 4,12 132° Ass - 29° Cat C
Michele Campana 43,20'' 4,20 173° Ass - 31° Cat B
Raffaella Valentini 45,53'' 4,35 235° Ass - 3° Cat I
Adele Salvatori 46,11'' New P.B. 4,37 243° Ass - 8° Cat H
Loris Giorgini 46,13'' 4,38 244° Ass - 42° Cat B
Stefania Dini 48,02'' New P.B. 4,48 282° Ass - 10° Cat H
Anna Angeli 50,04'' 5,00 317° Ass - 7° Cat I
Renato Valdarchi 51,28'' 5,09 336° Ass - 56° Cat D
Danilo Moretti 52,32'' 5,15 353° Ass - 22° Cat G
Ermete Bolognini 52,46'' 5,17 359° Ass - 23° Cat G
Claudio Lani 57,47'' 5,47 400° Ass - 50° Cat E

Classifica generale

8° PODISTICA DEL METAURO, Fossombrone (Pu) – Km 10 – Domenica 23 Maggio 2010

“Questa mattina mi sento bene, il dolore ai denti è passato e il corpo è tonico e risponde adeguatamente ai miei comandi. Vedo al risveglio l’aria meravigliosa di primavera che tira, finalmente, e decido un look minimo, la lunghezza del pantaloncino determina che caldo è: oggi corto. D. mi bacia dal letto, mi raggiungerà poi, ritroverò all’arrivo il suo viso sorridente ad aspettarmi, felice per me. La gara è vicino casa in un delizioso paese arroccato su una collina che si chiama Fossombrone. Mi avevano parlato di una salita proibitiva che porta a una piccola vetta con un convento, 2 km con più del 12 per cernto di pendenza, robe da andare su in prima o seconda con la mia Punto. Ogni volta che ci passavo davanti da di sotto guardavo sù, a chiedermi ma daver davero? Ce la farò? E infatti non ce l’ho fatta. Camminavo io ma camminavano TUTTI, e allora ciao, va bene lo stesso, camminiamo che non moriremo fulminati per questo. La prima parte della gara, prima della bestia di salita l’ho fatta con la mia amica Stefi che va come un treno e che appena è iniziata la salita ha cambiato marcia, come un camoscio delle montagne. Così ho salutato il suo bel lato b e mi sono attaccata un po’ a chi passava, tutti che facevano un po’ così, come veniva, salvando il salvabile. In cima, erano i 5 k, un panorama da urlo ma non ho avuto il tempo di ammirarlo: sono partita a tutta per i quattro km di discesa che rimanevano e li ho fatti bene, come al solito la discesa non mi fa paura e le mie gambe non frenano, ma spingono. Ne ho sorpassati parecchi. A me quando qualcuno mi sorpassa, mica me la prendo. Un paio li ho visti tirare come i matti per riprendermi, e poi dopo duecento metri scoppiare. Non capisco, qualcuno considera un’onta essere superato in discesa? E poi da una donna? È qualcosa che mi sfugge. Io gioco, e sempre con il sorriso e divertendomi. Credo che se la corsa non fosse questo, un bel gioco, da piccoli e da grandi, me ne sarei già rotta da un pezzo. Suvvia, let’s do amazing! Divertiamoci! Ma è all’arrivo che ho vissuto le più belle emozioni, grazie a un generosissimo Michele, che già arrivato, è tornato indietro per tirarmi nelle ultime centinaia di metri, e ai miei tre bellissimi bambini al traguardo sorridenti e che inneggiavano il mio nome, con il loro super-babbo da capo carovana. All’arrivo la bella faccia sorniona del presidente, ad aspettarmi. Ringrazio Michele, rivedo Davide, il suo giovane nipote alle prime esperienze, che mi sembra con molte possibilità davanti, Loris, Stefano (arrivato secondo), Nicola, la Stefania, Luigi, Luca, Mauro Raffaella, Valter a tutti questi ho avuto il gusto di presentare i miei bambini, che sono la mia più bella vittoria di sempre e per sempre. Il gruppo tiene, anche oggi un bel numero a tenere alto l’ onore dell’Atletica Urbania.” (di Anna Angeli)

I tempi dei nostri atleti all 8° Podistica del Metauro 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Stefano Santini - - 2° Ass
Luigi Amantini - - 19° Ass
Valter Olivieri - - 22° Ass
Davide Alessandroni - - 56° Ass
Raffaella Valentini - - 106° Ass
Mauro Serfilippi - - 107° Ass
Loris Giorgini - - 115° Ass
Michele Campana - - 117° Ass
Nicola Bassotti - - 177° Ass
Stefania Dini - - 180° Ass
Anna Angeli - - 208° Ass

Classifica Generale

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8° COLLEMAR-ATHON, Barchi (Pu) – Km 42.195 – Domenica 2 Maggio 2010

LA PIU’ BELLA MARATONA D’ ITALIA – di Stefano Gentilini (Milano)

E’ un po’ che lo ripeto a chi mi chieda quale sia stata la migliore delle mie 10 maratone (finora): “La ColleMar-athon è la più bella Maratona d’Italia”. Eppure ormai ho corso Milano 2 volte, Verona, Reggio Emilia, la Milano-Pavia, Garda e addirittura Venezia dove accorrono runner da tutto il mondo: possibile che questa gara così “giovane” e così lontana dai più importanti circuiti podistici possa essere meglio  delle sue sorelle maggiori?  Beh, venite e provarla e immediatamente condividerete il mio giudizio: in nessun’altra Maratona in Italia troverete la stessa fantastica organizzazione, la stessa cura e attenzione per i dettagli, la stessa partecipazione, la stessa bellezza dei luoghi e dei paesaggi che ho vissuto prima, durante e dopo i 42 km da Barchi a Fano.
Troppo lungo sarebbe elencare i pregi di questa gara: vi basti sapere che qui, con 15 miseri €, vi trasportano da e per il luogo di partenza con bus navetta, vi danno la colazione col caffè espresso prima della partenza, 2 pasta party abbondanti e gustosi che mangerete non in piedi o appoggiati a un muro come dei profughi ma seduti a un tavolo insieme a tutti gli altri runner sotto un tendone caldo e accogliente, ristori ricchi come non mai, spogliatoi e docce calde a 50 m dall’arrivo, una medaglia in porcellana di quasi 9 cm di diametro che vi farà andare in giro con il collo piegato in avanti tanto è grossa e pesante, un pacco gara bello e ricco…
E poi vi sentirete accuditi e coccolati come neonati, con volontari precisi e presenti lungo tutto il percorso, gente entusiasta e cortese che vi saluterà, vi inciterà e vi offrirà da bere e da mangiare e infine vivrete quella fantastica atmosfera di convivialità e di accoglienza sia in partenza sia all’arrivo a Fano dove nessuno vi urlerà attraverso un altoparlante “Mancano 5 minuti al termine tassativo per la consegna delle vostre borse, affrettatevi!” ma piuttosto “Non vi preoccupate, potete depositare la vostra borsa anche pochi secondi prima del via, prendetevi tutto il tempo che vi serve…”
Attenzione, non venite qui per fare il tempo: è sì classificata come una downhill course – cioè una gara dove un eventuale record del mondo non potrebbe essere ratificato dalla IAAF a causa del dislivello negativo di circa 300 m tra arrivo e partenza – ma è piena di saliscendi spaccagambe e passaggi duri (ma straordinari) all’interno di castelli e borghi storici che non vi daranno tregua per i primi 30 km e che le vostre gambe si ricorderanno bene per diversi giorni.
Quest’anno, tuttavia, c’è stata una grossa pecca: il Presidente del Comitato Organizzatore Annibale Montanari e i suoi collaboratori non sono riusciti a organizzare una bella giornata di sole e ci siamo dovuti accontentare di un tempo grigio e di un cielo coperto – spesso inframmezzati dalla pioggia – che non hanno certo reso giustizia ai panorami mozzafiato, ai borghi medioevali e a gli altri luoghi fantastici che si incontrano sul percorso.
Ma statene certi, qui la cura per i maratoneti è così importante e prioritaria che l’anno prossimo si organizzeranno anche per questo e troveranno il modo di confezionare una bella giornata di sole (non troppo calda, però…)

Grazie di cuore a tutti voi e arrivederci all’8 Maggio 2011! ( da: www.collemar-athon.com )

I tempi dei nostri atleti alla 8° Collamar-athon 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Federico Talozzi 2.54.03" 4.07" 24° Ass - 4° MM35
Luigi Amantini 3.04.21" 4.22" 47° Ass - 17° MM40
Giampaolo Ioni 3.17.06" 4.40" 91° Ass - 27° MM40
Mauro Serfilippi 3.32.29" 5.02" 201° Ass - 57° MM40

Classifica Generale

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12° VIVICITTA’ URBINO – Km 12,0 – Domenica 11/04/2010

Domenica 11 aprile, ore 10.30, in Italia e nel mondo si corre Vivicittà 2010 per l’integrazione e contro ogni forma di razzismo: fatti come quelli di Rosarno ci restituiscono l’immagine di un’Italia succube dell’emergenza, incapace di attuare politiche d’accoglienza e di integrazione, di programmare e gestire possibili forme di convivenza sociali. Questi episodi denotano la necessità di iniziative che riportino al centro dell’attenzione i diritti di ognuno a vivere, lavorare, studiare, praticare sport nei territori dove si sceglie di abitare; i diritti per tutti ad una vita dignitosa e nel rispetto della propria cultura. Per questo Vivicittà vuole diventare una corsa contro il pregiudizio ed il razzismo strisciante e per un mondo sempre più a colori.

Vivicittà 2010 si corre nei 12 campi profughi palestinesi in Libano, nel campo di Shu’fat a Gerusalemme Est e nel quartiere Yarmouk a Damasco, in Siria, dove è molto alta la concentrazione di palestinesi. I ragazzi di tutti questi campi correranno in contemporanea domenica 18 aprile, una giornata diversa organizzata per loro dall’Uisp insieme all’UNRWA, Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente.

Vivicittà 2010 raccoglierà inoltre fondi per la costruzione di un playground all’interno del campo libanese di Beddawi, a nord di Tripoli, uno dei campi in cui le condizioni di vita sono più dure.

A dare il via alla XXVII edizione di Vivicittà sarà ancora una volta la voce amica dei giornalisti del GR1, impegnati al fianco dell’UISP – Unione Italiana Sport Pertutti – sin dalla prima edizione.

Tutti i corridori d’Italia, da Aosta a Trapani, sono invitati a percorrere il percorso competitivo di 12 chilometri: i risultati della gara dipenderanno dalla classifica unica compensata, comprendente tutte le città partecipanti.

Per tutti coloro che vogliono vivere una giornata all’insegna dello sport, proteggendo l’ambiente e riconquistando spazi cittadini, è aperta la corsa non competitiva di 4 chilometri, da percorrere di corsa o anche passeggiando.

Vivicittà 2010 consolida il suo impegno verso l’ambiente: tutte le 36 città partecipanti saranno infatti coinvolte nel progetto di analisi ambientale cominciato nel 2007. Uso di materiali riciclati e riciclabili e dell’acqua di rete, raccolta differenziata dei rifiuti, riduzione della mobilità indotta: piccoli gesti di cui Vivicittà si appropria e che vuole condividere con tutti i partecipanti, a cui quest’anno si aggiunge un primo tentativo di monitoraggio dell’aria durante la manifestazione.

Vivicittà 2010 in Italia si corre a:
ALESSANDRIA, AOSTA, BARI, BOLOGNA, BOLZANO, BRESCIA, CAGLIARI, CALTANISSETTA, CAMPOBASSO, CIVITAVECCHIA, FERRARA, FIRENZE, FROSINONE, GENOVA, GORIZIA – NOVA GORICA, GROTTAGLIE (TA), LATINA, LECCE, LIVORNO, MATERA, MESSINA, MODENA, ORISTANO, PALERMO, PARMA, PERUGIA, PESCARA, REGGIO EMILIA, RICCIONE, ROMA, ROVERETO, SIENA, TORINO, TRAPANI, TRIESTE, URBINO, VIAREGGIO.

Nel mondo a: BELEM, BRON, BUDAPEST, DAKAR, FOUCHÈRES, GOMEL, KINSHASA, MAKENI, NOVA GORICA – GORIZIA, POLA, PRIJEDOR, ST ETIENNE DU ROUVRAY, SAINT OUEN, SARAJEVO, TUZLA, VIEUX CONDÈ, YOKOHAMA, ZAVIDOVICI.

Si corre anche in 12 campi profughi palestinesi del Libano: MAR ELIAS, BURJ EL BARAJNEH, DBAYEH, SHATILA, EIN EL-HILWEH, MIEH MIEH, EL-BUSS, RASHIDIEH, BURJ EL-SHEMALI, NAHR EL-BARED, BEDDAWI, WAVEL.

I tempi dei nostri atleti al 12° Vivicittà Urbino 2010

NOME E COGNOME TEMPO MEDIA KM POSIZIONE
Stefano Santini 40.26" 3.22" 1° Assoluto
Luigi Amantini 44.14" 3.41"  
Valter Olivieri 44.44" 3.44"  
Raffaele Spadoni 46.26" 3.56"  
Mauro Serfilippi 47.30" 3.58"  
Corrado Lucciarini 48.15" 4.01"  
Loris Giorgini 48.37" 4.03"  
Michele Campana 50.05" 4.10"  
Raffaella Valentini 51.40" 4.18"  
Adele Salvatori 55.09" 4.36"  
Luca Pontellini 57.10" 4.46"  
Stefania Dini 58.10" 4.51"  
Anna Angeli 59.03" 4.55"  
Ermete Bolognini 59.15" 4.56"  
Danilo Moretti 1.00.37" 5.03"  

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